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"Prevenire è meglio che curare" - riflessioni sulle emergenze parte 2

Mitigazione

Riprendendo il discorso sulle emergenze, dopo che abbiamo capito "CHI" è il nostro avversario (qui il Link alla parte 1 se ve la siete persa), il passaggio successivo è quello cosidetto di “Mitigazione”: dobbiamo capire se possiamo fare qualcosa per evitare di doverlo affrontare. Per essere più chiari, ricordatevi che vale sempre il vecchio motto "Prevenire è meglio che curare"!! 

Ma, se non possiamo evitarlo in alcun modo per certe emergenze - pensiamo ad esempio ai terremoti - potremmo, tuttavia, prepararci mettendo in campo tutte le possibili precauzioni utili a limitare il più possibile i danni.

E qui mi vengono in mente certe emergenze che io definisco “anomale”, ossia quelle che si ripetono ormai da anni, ma che ogni volta i giornalisti ci presentano come eventi eccezionali approfittando della nostra scarsa memoria.

Infatti, ogni anno intorno a novembre e dicembre i mezzi di comunicazione ci informano di frane, allagamenti e alluvioni con grandi danni alle cose e talvolta anche alle persone.  Specialmente negli ultimi anni, il tutto finisce dando la colpa al “Cambiamento Climatico”. Questa entità senza volto, sembra quasi una divinità verso cui non possiamo protestare, contro cui non possiamo far nulla se non rassergnarci.

Ma in realtà questi eventi si sono sempre verificati nella storia e l’uomo in passato ha fatto tesoro dell’esperienza  per evitare che certe tragedie si ripetessero, studiando e adottando misure sempre più efficenti.

Ad esempio per le alluvioni "Mitigazione" vuol dire:

• pulire i corsi d'acqua dove necessario,

• costruire casse d’espansione,

• allargare gli argini.

In sintesi, é necessario intervenire prima (ma molto prima) che si verifichi un’emergenza.

Questo vuol dire far lavorare i geologi e gli ingegneri per mettere in sicurezza un territorio che nella maggior parte dei casi, da nord a sud,  è lasciato nella più completa incuria.

Ma fare ciò significherebbe investire risorse economiche in attività che non forniscono un grande ritorno in termini di popolarità mediatica. Inoltre, è così comodo dare la colpa di tutto ai cambiamenti climatici!! 

Dare le giuste priorità

Si viene a creare così un circolo vizioso: 

  • si identificano i cambiamenti climatici come unica causa di questi disastri (tralasciando le altre cause);
  • a loro volta questi cambiamenti vengono attribuiti all'uomo e all'inquinamento;
  • e si interviene riducendo sempre più l’uso dei combustibili fossili nella convinzione che in questo modo si limiteranno i disastri dovuti ai cambiamenti climatici. 

Quindi al grido di "Salviamo l'Ambiente" sono stati stanziati centinaia di miliardi di denaro pubblico incentivando eolico e fotovoltaico, ma trascurando invece gli interventi di manutenzione e cura del territorio.

E un pò come se doveste cambiare la cinghia alla vostra auto ma voi invece preferite spendere quei soldi per farla verniciare a nuovo...beh poi non vi lamentate se poi la vostra auto, sul più bello, vi lascerà a piedi!!

Intendiamoci: non dico che non sia importante verniciare un auto, altrimenti mi menano i carrozzieri, ma concorderete con me che cambiare la cinghia sia più importante.

Diamo le giuste priorità e ritorniamo a fare quello che sappiamo fare, mettendo in campo quei lavori che ci garantiscono di preservare il territorio ed evitare che i disastri avvengano.

A presto.

GP

PS:Consiglio l'interessante video del Prof. Enzo Pennetta, intitolato "La scomoda verità (sul riscaldamento globale)":






Comments

  1. Articolo davvero interessante ����

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