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IL MORSO DELLA VIPERA









Come affrontare il morso di una vipera

Attualmente vivo tra le montagne della Basilicata e quando posso, con la mia famiglia, approfitto delle belle giornate di sole per fare delle passeggiate lungo i sentieri, tra gli alberi. 

Qui può capitare di fare incontri particolari. Non mi riferisco alle persone, perchè in queste zone se ne incrociano davvero poche, ma di qualche placida mucca che bruca l'erba o di cavalli liberi al pascolo. E nelle belle giornare di sole ci si può imbattere anche in qualche serpente.

Oggi vi vorrei parlare proprio di un serpente, della vipera. Come ben saprete, per nostra fortuna, sono gli unici serpenti velenosi esistenti in Italia.
 
E' importante  conoscerla, per distinguerla dagli altri serpenti, evitare di farsi mordere e - sperando sempre che non accada - nel caso in cui si venga morsi, sapere come comportarsi.

Innanzitutto, sappiate che le vipere raramente mordono l'uomo, non sono aggressive e preferiscono scappare. Il loro problema è che, rispetto ad altri serpenti, puntano molto sul mimetismo, quindi invece di fuggire via, potrebbero rimanere ferme, sperando che non le vediate. 
Ma può capitare che non vedendole, vi avviciniate troppo, magari per raccogliere qualcosa e lei vi morda sentendosi minacciata.

Il suo veleno è potente, ma la quantità iniettata è modesta, quindi generalmente per un uomo adulto non dovrebbero esserci problemi. Dovreste avere tutto il tempo per raggiungere il pronto soccorso - uso il condizionale perchè dipende anche da dove voi vi trovate e quanto siete distanti dal pronto soccorso. 
La mortalità in alcuni casi può dipendere da complicazioni collaterali come reazioni allergiche o infarti. Può essere invece letale per i bambini piccoli e per gli anziani con malattie croniche o debilitanti.


COME RICONOSCERLE?
I tratti distintivi di questi serpenti sono:
  • la testa di forma triangolare e a punta, 
  • un corpo tozzo ed una coda corta che si restringe in modo brusco,
  • gli occhi con pupille verticalli, simili a quelle dei gatti. 
Queste caratteristiche ci consentono (vedi disegno in basso), per le specie italiane, di distinguerle dagli altri serpenti (come le innocue bisce). 


DOVE POTRESTE INCONTRARLE?
Vicino ai muretti ed alle pietre in cui trovano riparo e nascondiglio. Gli esperti dicono che si trovano nelle "zone di transizione", ossia di passaggio dai boschi ad altri ambienti: la strada è uno di questi. Nei cespugli e muretti a bordo strada trovano anche le lucertole ed i topi che sono le loro prede naturali. In realtà l'ultima che ho incontrato non era vicino ad un bosco, ma al piano terra del condominio in cui abitavo ... e non sto parlando della mia ex-vicina di casa!!!!


QUALI SONO GLI EFFETTI IMMEDIATI DEL MORSO?
  • il morso in generale è molto doloroso;
  • vi è fuoriuscita di sangue e siero dai due fori;
  • la zona si arrossa, si gonfia, lentamente, fino a diventare dura, dolente fredda e bluastra e risulta dolorosa.

EFFETTI DOPO MEZZ'ORA?
  • sete e secchezza della bocca;
  • cefalea e vertigini;
  • tachicardia;
  • calo di pressione;
  • crampi;
  • vomito;
  • diarrea;
  • febbre a 38°-39°C;
  • raramente, nei bambini e negli anziani, arresto cardiaco.

COSA DOBBIAMO FARE?
  • Mantieni la calma e recati al Pronto Soccorso o in ospedale;
  • E' opportuno lavare la ferita con acqua ossigenata o con acqua normale, perchè il veleno è idrosolubile. Attenzione: non usare disinfettanti con alcool, perchè il veleno a contatto con l'alcool forma composti tossici;
  • Effettua un bendaggio che comprima l'arto: non porre un laccio a monte, perchè non si ossigenano i tessuti, ma fai un BENDAGGIO LINFOSTATICO (ossia un bendaggio che non è nè troppo stretto nè troppo lento, come quello che si fa in caso di slogatura di una caviglia, perchè rallenta l'assorbimento linfatico ma consente all'ossigeno di arrivare ai tessuti);  PROMEMORIA: Per questo quando si va in montagna, è sempre utile portare con sè 2 rotoli di bende autoadesive che ti serviranno in caso di morso per fare il bendaggio;
  • se è stato possibile uccidere il serpente, portarlo con te per farlo identificare

COSA NON FARE?
  • Non agitarti e limita per quanto possibile i movimenti. Eviterai di accelerare la circolazione del sangue;
  • Non incidere la ferita poichè favorisce il contatto del veleno con il sangue, amplificando la superficie di assorbimento dei tessuti, inoltre, rischieresti di incidere un vaso mandando il veleno direttamente in circolo;
  • Non succhiare il sangue dalla ferita: oltre ad essere poco efficace, è anche pericoloso per chi lo fa, il veleno può infettare anche da piccole lesioni della mucosa della bocca;
  • Evita di applicare il laccio emostatico: LO SO, E' LA PRIMA COSA CHE AVRESTI FATTO, MA NON FARLO!!! questo infatti rallenta o blocca il deflusso venoso creando una indesiderata stasi venosa, mentre non blocca il flusso linfatico, responsabile della diffusione del veleno;
  • Non usare il siero antivipera: le statistiche dimostrano che è più pericoloso del morso stesso perchè può dare shock anafilattico. Il suo uso rappresenta l'ultima spiaggia, da somministrare in casi estremi ma va fatto in Ospedale da un medico.





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