Quando non avere un piano può essere meglio di averne uno sbagliato
Ogni emergenza - come tutte le cose importanti della vita - ci pone davanti ad un bivio, ad una scelta da fare. Non illudiamoci, anche il non far nulla e non voler prendere nessuna decisione è comunque una scelta.
Tutti vorremmo non sbagliare mai ed essere sicuri di fare la cosa giusta al 100%, ma questo è umanamente impossibile. Quello che possiamo fare però è cercare, davanti ad un emergenza, di non lasciarci trovare impreparati e uno dei modi migliori per farlo è sicuramente quello di avere un Piano di Emergenza.
Questo è riconosciuto anche a livello normativo, vediamo infatti che nel D.Lgs. 81/08, tra le "gravi violazioni ai fini dell'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale" vi è proprio la mancata elaborazione del Piano di Emergenza ed Evacuazione.
Diceva Benjamin Francklin "If you fail to plan, you are planning to fail", ossia "se fallisci a pianificare stai pianificando la tua rovina".
Se un piano di emergenza è fatto male, in caso di necessità vi potrebbe portare a compiere delle azioni che, invece di salvarvi, mettano in pericolo la vostra vita, quella dei vostri cari e in generale di quanti fanno affidamento su di voi.
Ne sa qualcosa il personale che era a bordo della Piattaforma Piper Alpha. Una piattaforma petrolifera posta nel bel mezzo del mare del Nord, a 176 km dalla Costa di Aberdeen.
Una di quelle piattaforme così grandi che oltre agli impianti sono presenti gli alloggi per ospitare il personale che, 24 ore su 24, a bordo lavora, mangia e dorme.
Tutto procedeva tranquillamente, senza particolari problemi fino a quel fatidico 6 luglio del 1988 in cui erano presenti a bordo ben 226 persone. La giornata stava per terminare - erano quasi le 10 di sera - quando si avvertì improvvisamente un forte boato, un esplosione seguita da fumo e fiamme.
Voi cosa avreste fatto? Come vi sareste comportati in una situazione del genere?
Molto probabilmente avreste seguito il Piano di emergenza che prevedeva, in questi casi, di dirigersi tutti verso un punto - il cosiddetto Punto di Riunione - individuato nella Sala Mensa dove poter attendere in sicurezza i soccorsi.
Dalla Sala Mensa poi si poteva raggiungere in poco tempo l'eliporto dove sarebbero atterrati gli elicotteri che avrebbero permesso di evacuare tutto il personale.
E questo fece la maggior parte delle persone; probabilmente anche voi avreste corso con loro verso la Sala Mensa e una volta al suo interno avreste tirato un bel sospiro di sollievo pensando che eravate stati bravi, c'è l'avevate fatta, eravate riusciti a salvarvi: presto sarebbero arrivati i soccorsi e vi avrebbero condotti sani e salvi a terra.
Ma il tempo passa - e in quei momenti passa dannatamente in fretta - e non arriva nessuno. Quello che le 167 persone presenti nel Punto di Riunione non sapevano è che l’eliporto era invaso dal fumo e dalle fiamme e che un salvataggio con gli elicotteri, in tali condizioni, era praticamente impossibile.
Alle 22.20 si verifica un esplosione così forte, da far incrinare la piattaforma. Il modulo alloggi - con tutto quello che era al suo interno - precipiterà in fondo al mare. Nessuna delle persone che era al suo interno si salverà.
Solo 61 operatori sopravviveranno, solo quelli che decisero di raggiungere il mare con qualsiasi mezzo possibile: i più fortunati calandosi con delle corde annodate, i meno fortunati lanciandosi nel vuoto da qualsiasi altezza.
Cosa possiamo imparare da un simile evento?
Prima di tutto, ribadisco che un Piano di Emergenza è fondamentale, ma deve essere ben fatto. Chi aveva progettato la Piper Alpha era convinto che nessun evento avrebbe potuto - almeno per il tempo necessario all'arrivo ed alla ripartenza degli elicotteri - rendere inoperativo l'eliporto. Ma si sbagliava.
Quindi se qualcosa nel vostro Piano non vi convince, non abbiate paura di fare domande, di chiedere chiarimenti. Accorgersi durante un emergenza che il Piano non funziona, potrebbe essere troppo tardi per rimediare.
Volete un modo efficace per testare il vostro Piano e la vostra preparazione? Provate e riprovate, svolgete esercitazioni.
Dalle indagini condotte dopo l'incidente sulla Piper Alpha, si scoprì che le prove di evacuazione non erano state condotte secondo la periodicità prevista. Pensate che, sulla piattaforma vi erano delle scialuppe di salvataggio, ma quel giorno nessuna di queste venne utilizzata. Alcuni dei sopravvissuti riferirono di non sapere dove queste fossero posizionate e di non essere mai stato addestrati su come poterle lanciare in mare.
Infine, quanto accaduto sulla Piper Alpha ci conferma che seguire quello che fa la maggioranza non ci assicura di fare la cosa giusta, non è una garanzia di infallibilità. Molti preferiscono risparmiarsi la fatica di pensare e si accodano a quello che fa la maggioranza, dando per scontato che se lo fanno tutti sarà sicuramente la cosa giusta da fare. Il Piper Alpha ci dimostra che non è vero.
Pensate con la vostra testa.



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